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"Nell'impatto della realtà con la vita,emerge sempre un amore crudele,costante,assiderato dal gelo.E' Lui che emerge dalla penombra,è Lui che vuole il silenzio,ed è ancora Lui che vuole il delirio...Come non costruirgli un'arca di delirio serena .. e inaccettabile? " A.Merini

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“Vado ancora dove la popolazione si riduce ad ombre furtive,corpi e sguardi incrociati che lavorano instancabili alla loro perdita.Da quel mondo,quando mi lascio dietro lo scheletro di una morte ferina,l’ossatura del miracolo,faccio ritorno con la schiena sbarrata da strisce rosse,il torace segnato dalle suola dei rangers,i seni brucianti.lo slip bagnato,gli sputi prosciugati sul viso,le cosce solleticate dallo sgocciolio di piscio freddo…Parlo di un fauvismo dai colori spenti.Pastelli sbiaditi e sfuggenti  dei giubbotti che rasentano i pilastri in cemento,grigi attenuati dei visi chiusi,lembi d’azzurro dei jeans che modellano culi cazzi coglioni.La polvere,le macchie umide,una lacrima sotto la palpebra;nulla di tutto ciò ha più colore del BLU scuro della notte,del nero liscio del fiume,o dell’arancione diffuso dalle lampade al sodio  sulla riva opposta._Persistono macchie fulve sul ricordo in bianco e nero dei corpi confusi;il colore solare di  "PJ" e dei suoi simili che l’oscurità non può spegnere…"(Les nuits fauves)

 

 

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domenica, 10 settembre 2006

sciolto.fuso.deluso.trasfuso.capovolto.con(fuso).punto.ma non addormentato.bello.ma debilitato.

quanti colori ha questa estate_ma si susseguono troppo in fretta_fate e ninfee son tutte malate_ricoverate con me senza rasoio e ceretta__ma io mi confondo_e una pallina di fuliggine bianca divento_come un codardo vampiro mi trasfondo_e prima di morire di nuovo conto fino a cento.

DELLAMORTEDELLAMORE

"La morte! La morte! La morte che arriva!
La morte rognosa, la morte lasciva,
la morte che dona, la morte che prende,
la morte che ruba, la morte che rende,
la morte che danza, la morte che sta,
la morte che viene, la morte che va,
la morte che vive, la vita che muore.
La morte! La morte! La morte e l'amore!
(...)
Ma viene il tempo che la morte è triste,
chè la morte più di tanto non resiste,
e vede che ritorna amore amore
e sente che batte ancora il cuore il cuore.
Allora cessa attonita di danzare in tondo
e finge di dormire sopra il mondo,
e tanto finge che davvero s'addormenta
e sembra invero che non veda e senta.
(...)
E la morte, la morte, dolcissima e amara,
la morte che cerchi nella notte chiara,
che cerchi per dirle quanto l'ami ancora,
che eri andato via ma di nuovo sei qui ora,
perchè non puoi stare lontano da lei
e le dici piangendo: io per te morirei,
e che sei suo schiavo, e che lei è sovrana,
la morte, la morte, la morte puttana.
(...)
La morte! La morte! La morte che arriva!
La morte rognosa, la morte lasciva,
la morte che vola, la morte normale,
che cela del mondo pietosa ogni male,
la morte che vive, la vita che muore.
La morte! La morte! La morte e l'amore!
che aspettano insieme il grande giudizio,
e non hanno mai fine, non hanno mai inizio."

(Tiziano Sclavi)

 

 

Postato da: MARASKINO a 20:53 | link | commenti (12) |