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visitato *loading* volte
perenne implacabile tormentata dolorosa accanita fantasia.Liberami.
rivesti il cielo di fuochi d'artificio viola
a forma di cuore.riempi questo SiNema di guardoni.e sedativi come fossero pop corn.
assorbimi nella tua bocca abissale.Liberami.
la lingua ruvida battente gioielli
un bacio letale per sapere chi c'è sotto la maschera
e finalmente, iL TemPo STRavoLTo
lama lucida sotto due soli meridiani
pelle recisa nel nostro osceno rituale d'amore
per consumarmi devi aprirmi.
mentre le mie ossa sbattono contro la follia che miete vittime
le unghie conficcate nelle cosce
bevendo quei momenti in cui l'oscurità ci colpisce .il vuoto ci chiama
perfetti assoluti di purezza veniamo. nel silenzio .immersi.
nel nostro cibo innocente.
...
Sono composto di un’unica stanza_Quattro pareti,il pavimento e il tetto_Mia madre l' ha sempre ripetuto ad oltranza_“la cantina del ciclone” non può stare sotto al letto._Ha trascinato via tutto ciò che incontrava_Mi sarei salvato se avessi usato la scaletta_Quel giorno il tempo,al gioco non invitava_Per quella rabbiosa raffica tremò tutta la casetta._Mi sento come quella con le scarpe rosse dopo il violento ciclone_Tutto ciò che era sopra adesso è sotto_La prima strega mi ha già fatto un bidone_E il mondo che credevo ‘capovolto’ ,invece è quello dritto._Il tempo si ferma e non mi offre un passaggio_Batto sul bordo di una strada di mattoni gialli_Nella tariffa è compreso un assaggio_Un salto a piè pari nelle mie tetre valli.
avrei fatto meglio a tenere la bocca chiusa_e a dare un morso al pezzetto di fungo_ruberò quelle scarpe in questa fiaba confusa_e non morirò se col tuo fuso mi pungo_Se non sai cosa significhi 'mortificare'_iscriviti a un corso di "tortura su tela"_da quel mago voglio farmi fare_sarò 'natura morta' con veleno e mela.

non voglio un principe ma un RE nudo
un abito sporco che resta attaccato alla pelle e la deturpa
suono d'organi(!),cipolla e cibo crudo
per chi la fama di amante usurpa.
Artemis
"La Treizième revient... C'est encor la première;
Et c'est toujours la seule, — ou c'est le seul moment;
Car es-tu reine, ô toi! la première ou dernière?
Es-tu roi, toi le seul ou le dernier amant?...
Aimez qui vous aima du berceau dans la bière;
Celle que j'aimai seul m'aime encor tendrement:
C'est la mort — ou la morte... O délice! ô tourment!
La rose qu'elle tient, c'est la Rose trémière.
Sainte napolitaine aux mains pleines de feux,
Rose au coeur violet, fleur de sainte Gudule:
As-tu trouvé ta croix dans le désert des cieux?
Roses blanches, tombez! vous insultez nos dieux,
Tombez, fantômes blancs, de votre ciel qui brûle:
La sainte de l'abîme est plus sainte à mes yeux !"



marciamo nello splendore
mentre il sole scoppia nel ventre
e sui nostri tropici
col cancro...
..lonely.lonely,lo.lonely,lonely...

posso osservare ogni mio movimento in bianco e nero.sapere in ogni attimo dove mi trovo.cosa sto toccando.cosa mi sta toccando.
sono la mia telecamera di sorveglianza.il mio indisciplinato vigilante che dietro una porta chiusa si ingozza mentre i clienti mi infilano nelle borse,nelle tasche capienti dei cappotti .di nascosto.mi portano via.perchè sono la merce.
sono il cassiere tatuato che ti squadra da capo a piedi fingendo di non aver assistito al furto.concentrato sui suoi rigonfiamenti che non celano alcun oggetto rubato.il ventre ad esempio.gonfio di cibo.di birra.d'ossessione per un uomo che gode nel vederlo rimpinzarsi.ingollare cibo senza quasi respirare.senza parlare..Gli accarezza solo la pancia nel mentre e lo guarda attraverso un obiettivo che fotografa i cambiamenti.le dilatazioni.il cassiere non sa se anche quello sia Amore.ma forse è un modo come un altro per sollevarsi da terra(!).un'altra maniera di trafiggersi.di "guadagnare" più peso da vendere,affittare,regalare,farsi rubare.
intanto questo supermercato è mio.e so dove sono impilate le scatole di aghi.cannula per decorarsi la pelle con i gioielli.so dov'è il cibo.dove sono le bibite gasate.i succhi.
so dov'è il titolare.il vigilante.il cassiere.dove sono iO.in bianco e nero.in quella piccola televisone.che rubo a me stesso.per donare a un altro sconosciuto che ignorerà l'enorme e doloroso gioiello che mi sono messo sul petto.
per lui.
<<We live as we dream .. alone>>(J.Conrad)

ci sono ancora strane specie di uccelli intorno a me.cangianti e lividi aironi che si stagliano in controluce all'alba.esseri contro la luce.contro natura.che abitano una contro Terra.ed io completamente nudo.trionfo di sinistra bellezza.piumati merletti disegnati sul mio corpo.delizie per un palato in perenne orgasmo.le mie squame incastonate di ossidiana che feriscono con ambigui bagliori e rossastre luminescenze.schermi che ovunque riflettono il mio sorriso.il mio pianto.facce che si sovrappongono.stampi.maschere..e l'infinito gioco delle parti.della confusione di ruoli.
sogno troppo in questi giorni.
questa notte ero in una piccola cella di un convento dismesso.in ginocchio.nudo.adoravo un uomo che mi spaventava.che mi aveva conquistato con il furore dei suoi simboli.e il calore del suo cuore 'cattivo'.c'era una lucertola.protezione benefica troppo piccola.alchemica visitatrice da un ultraterreno,psichedelico cosmo.ai miei piedi sporchi non chiedevo di sorreggere più alcun peso.desiderio carnale.viscerale.mentalmente destabilizzato.le mie vene che pulsavano violentemente.deliranti .. ma non d' amore.povere e beate vene impazzite!
Ad ogni dito portava un anello diverso.dieci numeri che non ricordo .. forse voleva li giocassi al lotto.
più probabilmente aveva cominciato un conto alla rovescia.tutto suo.
Stanotte l' ho sognata.....giunonica porno girl in divisa nazi.....Pancia gravida di bastardi multietnici,pretenziosi dell'unico seme.....Mangiava ortiche nel parcheggio sgasato di uno shell....Passavano i camion.Si aprivano e sbattevano portiere,come le sue cosce.......Carrellata sui suoi fianchi segnati......Le cicatrici sui polsi,"il" clitoride di platino che aveva al posto del mignolo.......Dietro di lei un'insegna al neon che recitava:L'ACQUISTO PERFETTO...
E l'hanno acquistata.chi a caro prezzo.chi con qualche spicciolo.se la sono mangiata.viva.chi per fame.chi per vizio.e l'hanno dimenticata in fretta.l'hanno vista gettarsi da un precipizio.ma lei volava.poveri stolti.lontano da voi.su giardini di fiori non colti.ma semplici e senza spine.per farsi circondare da un Re.non da una moltitudine di ridicole regine.
sul viso le è cresciuta la barba e sulla testa un paio di piccole corna.e c'è chi si è già azzardato a darle del 'satiro'.ma il corpo è lo stesso e quel magico potere distruttivo sforna.se la salomonica meretrice si incazza e dal pianeta blu a quello rosso..ritorna!